PROGETTO MEMORIE DI FAMIGLIA

La manifestazione, dal 27/1/2012, vede la lettura da parte di adolescenti, di testimonianze scritte da chi purtroppo ha vissuto gli anni delle persecuzioni razziali e della guerra.

L’intrecciarsi dell’impegno dei giovani e della presenza di più generazioni dà vita ad un evento coinvolgente e toccante. Il volume con le testimonianze, che ogni anno viene pubblicato, rappresenta anche un valido supporto per chi vuole documentazione per far conoscere i fatti.

Se avete documenti o scritti che volete far leggere, contattateci:
Micaela Vitale interno Attività Culturali

Artcolo di Moked a seguito della VI edizione di Memorie di Famiglia tenutasi domenica 29 gennaio 2017. LEGGI QUI

 

"Ricordare le atrocità avvenute durante le persecuzioni è sempre di forte impatto, e a noi, che non abbiamo vissuto quel periodo, le storie che ci vengono raccontate sembrano quasi impossibili. È difficile e doloroso immaginare ragazzi della nostra età (i nostri nonni) costretti a nascondersi, a scappare, spesso senza neanche capire il perché. E così come loro bambini, adulti, uomini donne e anziani: tutti senza distinzione. Parallelamente alle atrocità  delle persecuzioni, quello che ci ha colpito molto tra le memorie lette domenica è l'umanità di alcuni cittadini. Perché mentre alcuni non si interessavano a quello che accadeva nella porta accanto alla loro, o erano spaventati, o addirittura denunciavano, altri, spesso anche anonimamente, hanno rischiato la propria vita per aiutare loro amici, vicini o semplicemente concittadini. Così la storia del maresciallo di cui ancora oggi non si conosce l'identità che ha salvato un'intera famiglia, o i due coniugi svizzeri che hanno accolto un bambino rifugiato in casa loro come un figlio. Queste storie sono quelle che ci hanno colpito di più dove l'umanità prevale sull'indifferenza e l'individualismo. E anche ai nostri giorni, il tema dell'umanità è sempre molto attuale in un mondo che tende sempre più pericolosamente all'indifferenza, all'individualismo e alla costruzione di muri per allontanare chi è "diverso".

Giulia