Netinà Lamishpachà


Una famiglia o una persona ne affianca un’altra ed entrambe si impegnano, con la definizione di un patto, a camminare insieme per un periodo di tempo definito.

IL PROGETTO

Attiva forme di vicinanza e sostegno da parte di famiglie o persone motivate e disponibili a dedicare parte del loro tempo ad altre famiglie e ai loro bambini in cui, la concretezza della quotidianità sia al centro, attraverso piccole forme di impegno quaIi ad esempio:

  • andare a prendere ii bambino a scuola e trascorrere con lui un pomeriggio;
  • invitare la famiglia in un giorno di festa, per far vivere loro un clima familiare;
  • aiutare la famiglia ad inserirsi in reti sociali e amicali affichè non si senta sola;
  • affiancare per un aiuto nelle pratiche burocratiche o sanitarie;
  • accompagnare o riprendere i bambini a scuola, ospitare i bambini a pranzo, aiutarli a svolgere i compiti;
  • trascorrere le vacanze assieme, condividere lo Shabbat o momenti delle festività ebraiche.

lntende promuovere  esperienze  di  affiancamento  familiare  per   la collaborazione e la condivisione tra persone all’interno di una comunità accogliente dove è possibile riconoscere o riscoprire il valore dei legami di vicinato e favorire il senso di appartenenza.

Mette in connessione persone e famiglie, i servizi, gli enti e le istituzioni della Comunità Ebraica di Roma per rafforzare il benessere sociale, per favorire la cultura della cura e dell’attenzione dell’altro.

Netinà è utile
A CHI AIUTA: è utile alle persone o alle famiglie che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie energie, aiutando ci si rafforza.

A CHI RICEVE: è utile mettersi in connessione con altre persone della comunità, assumendo un atteggiamento riflessivo per attivare le proprie risorse e migliorare la propria condizione di vita.

Al SERVIZI COINVOLTI: per attuare progetti di intervento globali che possano integrare in sé diverse risorse comunitarie, restituendo alle persone e alle famiglie della comunità la loro capacita di essere coautori delle loro storie.

COME SI DIVENTA FAMIGLIE SOLIDALI

Sono previsti momenti di formazione individuale e di gruppo.

Le famiglie e le persone che scelgono di partecipare al progetto verranno accompagnate e sostenute in tutte le fasi dell’esperienza attraverso:

  • incontri di sensibilizzazione e informazione
  • attività di formazione in gruppo
  • colloqui di sostegno individuali
  • gruppi d’incontro tra persone solidali e professionisti coinvolti

Personale coinvolto:

Assistenti Sociali e Psicologi del Pitigliani Centro Ebraico Italiano e della Deputazione Ebraica affiancati da consulenti qualificati nei Progetti di Solidarieta Familiare.

COME ADERIRE AL PROGETTO

CASA FAMIGLIA E CENTRO EBRAICO ITALIANO “G. EV. PITIGLIANI”

Telefono: 06 5898061 – 06 5897756 – 06 5800539
Email: psicosociale@pitigliani.it oppure info@pitigliani.it

DEPUTAZIONE EBRAICA DI ASSISTENZA E SERVIZIO SOCIALE DI ROMA

Telefono: 06 5885656/7 – 06 5800599
Fax: 06 5883830
Email: segreteria@deputazioneebraica.com
f.calo@deputazioneebraica.com

 

 

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Cari amici,

Il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani, ha dovuto, per ragioni legate all’emergenza Covid -19, sospendere tutte le attività dal mese di marzo 2020. A luglio ha riaperto, parzialmente, preoccupandosi, prima di tutto, di rivolgere la sua attenzione ai bambini, ai ragazzi che frequentano le attività didattico-educative.

A partire da settembre Il Pitigliani riprenderà tutte le attività per adulti, bambini e ragazzi nel rispetto delle disposizioni governative emanate per contenere e prevenire il contagio da Corona virus.

La prima attività culturale sarà Cinema e Spaghetti Special Edition, che si terrà domenica 6 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Il Pitigliani sarà chiuso dal 1 al 25 agosto. Dal 26 agosto sarà possibile contattarci per informazioni relative alle nostre attività.

 

Buona estate!

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